Il masetto

In Trentino, nella valle di Terragnolo, c’è il Masetto un luogo che unisce cultura e natura.

Masetto viene da masét, termine dialettale che indica un “piccolo maso”. Le funzioni tradizionali – allevamento del bestiame, uso del bosco e agricoltura – si sono esaurite da tempo.
Il Masetto oggi è un esercizio rurale: una struttura ricettiva ricavata in un edificio di valore storico inserito in un contesto silvo-pastorale di pregio.
Accanto all’antico maso sorgono la chiesetta settecentesca dedicata a San Giuseppe (tutelata dalla Soprintendenza dei beni culturali) e una foresteria di recente costruzione che accoglie chi dorme al Masetto.

Il Masetto è recensito nella nuova edizione di Osterie d’Italia 2020. Sussidiario del mangiarbere all’italiana di Slow Food Editore insieme ad altri 1656 luoghi considerati “il più autentico modello di ristorazione del nostro Paese”.
Il Ministero per i beni e le attività culturali (MiBACT) ha riconosciuto il programma culturale del Masetto nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.
Fino al 2019 il programma culturale del Masetto è stato tra i Progetti Terre Alte 2017-2019 approvati e finanziati da Comitato Scientifico Centrale del CAI-Club Alpino Italiano su proposta del Gruppo Terre Alte.
Nel 2018 il Masetto è stato scelto quale sede per l’anteprima della prima edizione in Trentino di “Festival delle Resistenze Contemporanee”.
Nel 2017 Il Masetto ha partecipato al programma europeo Acción Cultural Española-AC/E.

Noi

Gianni Mittempergher è il gestore del Masetto. La cucina, la cura delle capre e gli incontri con gli scrittori contemporanei sono di sua competenza. È nato in montagna. Si è avvicinato al lavoro in rifugio da ragazzo, sul Catinaccio. Per alcune stagioni ha fatto il pastore. È stato cogestore del Rifugio Altissimo (proprietà della SAT-Società Alpinisti Tridentini). Coordina il Gruppo di lettura di Folgaria che ha tra i suoi scopi la realizzazione di incontri con autori, presentazioni di libri, progetti di educazione alla lettura nelle scuole.

Giulia Mirandola nel 2016 fonda il progetto culturale Il Masetto, insieme a Gianni Mittempergher. La sua visione e la sua progettualità sono fondamentali affinché il Masetto sia da subito una vera e propria casa della cultura in montagna, un centro di ospitalità e produzione culturale unico in tutto l’arco alpino, oggi riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Fino a gennaio 2020 cura la programmazione culturale, la comunicazione e i rapporti esterni. Per il Masetto ha ideato le rassegne “Librerie in viaggio”, “Masetto Poesia”; residenze d’artista basate sulla narrazione del paesaggio di montagna, tra le quali “Non più non ancora. Disegni di case disabitate” con l’illustratrice Marina Marcolin e “Geografie di un luogo minore” con l’illustratrice Pia Valentinis: esperienze educative inedite, per bambini e per adulti, volte a praticare la relazione con il paesaggio di montagna a partire dalla lettura visiva e dalla narrazione dei luoghi. “Masetto bambini” e “Masetto bambini fotografia” sono laboratori sperimentali da lei concepiti, che hanno lo scopo di attraversare il paesaggio insieme a illustratori, fotografi e scienziati, e raccontarlo con immagini e parole nuove.
Da ottobre 2019 è a Berlino grazie a “MoVE-Mobilità verso l’Europa”, un programma di mobilità transnazionale sostenuto dal Fondo sociale europeo, dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Ministero, che le permette di collaborare con la libreria berlinese Dante Connection. Scrive di libri, editoria e biblioteche berlinesi per la rubrica “Finestra su Berlino” del magazine culturale di Goethe Institut Italia. Per maggiori informazioni www.giuliamirandola.it

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